ⓘ BMW M5

                                     

ⓘ BMW M5

La sigla M5 identifica le versioni sportive delle berline della BMW Serie 5. La sigla M, bordata di rosso, blu e azzurro, è la sigla della divisione sportiva Motorsport.

                                     

1. Le origini

Le origini di una serie di berline sportive come quella della M5 sono da ricercare nei primi anni settanta, quando non poche erano le case automobilistiche che cominciavano a proporre versioni spinte derivate dalle loro tranquille berline più o meno alte come segmento di mercato. La stessa BMW, già nel 1973 aveva proposto la 2002 Turbo come variante sportiva delle BMW della Serie 02. Ma anche la Mercedes-Benz, da rivale della casa bavarese, aveva cominciato il suo sodalizio con la AMG. Dopo i primi successi in tale campo con la 2002 Turbo, sebbene penalizzati dalla crisi petrolifera di quel periodo, la BMW cominciò a pensare ad un possibile analogo sviluppo sulle berline della Serie 5, in listino da pochi anni.

Ancora una volta ci si avvalse della collaborazione del reparto sportivo della Casa, vale a dire della Motorsport: il risultato arrivò nel 1979, quando la Casa presentò al Salone di Francoforte la M535i, ossia una Serie 5 E12 equipaggiata dal 3.5 litri mutuato dalle 635i e 735i. Si trattava di un 6 cilindri 12 valvole di 3430 cm³ a iniezione da 218 CV. Di questa vettura furono prodotti 1410 esemplari più altri 240 assemblati in Sudafrica. Ma ancora non si poteva parlare di vera e propria M5, poiché, nonostante le indubbie doti sportive e prestazionali, tra laltro difficili da trovare allepoca su altre berline, mancava ancora di quello spirito sportivo che avrebbe caratterizzato le future M5.

Della prima M535i fu proposta nel 1984 anche una versione basata sulla Serie 5 E28 e caratterizzata da un più deciso intervento a livello estetico, consistente in nuovi cerchi in lega, fendinebbia, minigonne in tinta e piccolo spoiler posteriore.

                                     

2. La M5 E28 1984-1988

La prima serie di M5 venne introdotta nel 1984 al Salone di Amsterdam in affiancamento alla M535i, rispetto alla quale si caratterizzava per la soluzione "meno apparenza e più sostanza". Infatti, mentre la M535i montava lo stesso motore della 735i da 218 CV ed una carrozzeria molto sportiva, la M5 abbinava un aspetto molto sobrio al motore BMW M88 a 24 valvole di 3453 cm³ della M635CSi, capace di 286 CV. Tale motore, sistemato in posizione anteriore longitudinale, proponeva la distribuzione con doppio albero a camme in testa a 4 valvole per cilindro. La coppia massima era di 340 N m a 4500 giri/min. Lalimentazione era ad iniezione elettronica Bosch Motronic.

La trasmissione fu anchessa oggetto di rivisitazioni, consistenti principalmente nelladozione di un differenziale autobloccante al 25%. Adeguati alle prestazioni anche lassetto e i freni, a 4 dischi anteriori autoventilanti con ABS.

Le prestazioni della M5 E28 si potevano riassumere sostanzialmente in due dati, ossia una velocità massima di 245 km/h e unaccelerazione da 0 a 100 km/h in 6"5. La M535i si fermava invece a 220 km/h e scattava da 0 a 100 km/h in 7"5.

La M5 E28 venne prodotta fino al 1988 in 2241 esemplari, molti meno dei 9483 esemplari in cui fu prodotta la M535i. Ciò avvenne principalmente per tre motivi: il prezzo di listino molto più alto, la minor aggressività estetica e il fatto che la M535i, nonostante le minori prestazioni, esercitasse una sorta di concorrenza interna. La M5 fu comunque la capostipite dellintera serie di M5 che da lì in avanti si sarebbero succedute.

                                     

3. La M5 E34 1988-1995

La successiva evoluzione della Serie 5 fu presentata al Salone di Parigi del 1988, ma il lancio avvenne nel giugno del 1989. Realizzata sulla base della contemporanea 535i, la M5 E34, condivideva con questultima il motore, un 6 cilindri di 3535 cm³, che in questo caso fu portato a 315 CV di potenza massima, sempre con distribuzione con doppio albero a camme in testa con 24 valvole. A differenza della serie precedente, pur essendo unauto complessivamente sobria rispetto alle prestazioni fornite, la M5 E34 era facilmente riconoscibile dalle altre Serie 5, per via dei cerchi sportivi da 17", dellassetto sportivo e dei paraurti con spoiler e prese daria. Sofisticata lelettronica di bordo con ABS di serie. Inedite sono anche le sospensioni autolivellanti EDC regolabili con un apposito tasto su due posizioni, comfort e sport, dallinterno pacchetto Nurburgring studiate appositamente per mantenere ottimale lassetto anche in condizioni di pieno carico. Ne consegue una guida più precisa, specialmente in curva.

Per quanto riguarda la trasmissione. viene mantenuta la soluzione del differenziale autobloccante al 25%. Le prestazioni della M5 E34 erano notevoli, più di quelle della versione derivata dalla E28: la velocità massima era autolimitata a 250 km/h e laccelerazione da 0 a 100 km/h avveniva in 6"2.

In occasione del restyling della Serie 5 E34 1992, la M5 beneficiò di un incremento di cilindrata a 3795 cm³ la potenza toccò i 340 CV. Per loccasione, la M5 fu proposta per la prima volta sia con carrozzeria berlina che station wagon Touring. Identiche le prestazioni in termini di velocità massima, poiché in ogni caso era autolimitata a 250 km/h, ma i 100 km/h si raggiungevano da fermo in soli 5"9. Leggermente meno brillante era la M5 Touring, per via del peso superiore, ma in ogni caso laccelerazione peggiorava di appena un centesimo.

Le M5 E34 uscirono di listino nel 1995: ne furono prodotti 3910 esemplari in totale, di cui 3019 berline e 891 station wagon.



                                     

4. La M5 E39 1998-2003

Anche ledizione E39 della Serie 5 ebbe, nel 1998, la sua sportiva M5. Rispetto alle precedenti edizioni, la M5 E39 si discostava un po dalla classica sobrietà delle precedenti M5, pur senza dimostrarsi pesante o pacchiana, ma al contrario sperimentando con successo la fusione tra sportività ed eleganza.

Per la prima volta, si abbandonava larchitettura a 6 cilindri in linea in favore di un motore V8. Tale motore BMW S62 fu realizzato prendendo come base quello della 540i da 4.4 litri. Con una cilindrata di 4941 cm³ e una potenza di 400 CV ottenuta anche grazie alla doppia fasatura variabile Vanos la M5 E39 era una gran turismo travestita da berlina non venne proposta in versione Touring, La caratterizzazione sportiva prevedeva paraurti con spoiler e prese daria, cerchi in lega sportivi da 18" a canale rovesciato e assetto ribassato, mentre in coda quattro scarichi rivelavano il carattere sportivo di questa berlina.

Con la M5 E39, furono introdotte diverse novità elettroniche, come il sistema di regimazione termica, le farfalle controllate elettronicamente dal guidatore ed il DSC Drive Stability Control, un sistema di controllo della stabilità.

Rispetto alla serie precedente le prestazioni incrementarono: la M5 E39 accelerava da 0 a 100 km/h in 5"3, mentre comera ormai consuetudine presso la maggior parte delle vetture tedesche di prestigio, la velocità massima era autolimitata a 250 km/h.

Lussuosi gli interni in pelle con inserti in radica, ma lequipaggiamento poteva essere arricchito a richiesta con laggiunta della radio con lettore CD, il telefono, il navigatore satellitare e persino la TV, un equipaggiamento considerato allepoca tra i più completi al mondo.

Subì, come tutte le E39, un restyling nel 2000 senza variazioni tecniche sostanziali e uscì di listino nel 2003.

                                     

5. La M5 E60 2004-2010

Presentata al Salone di Ginevra del 2004 e lanciata sul mercato nellautunno dello stesso anno, la M5 E60 è derivata dalla Serie 5 E60. Riconoscibile per i paraurti maggiorati con spoiler e prese daria, per i grossi cerchi in lega da 19", per i 4 scarichi posteriori e per le griglie laterali cromate, la M5 E60 è spinta dal motore S85, un V10 di 4999 cm³ dotato di una raffinata gestione elettronica e del dispositivo Doppio Vanos in grado di sviluppare una potenza massima di 507 CV a 7.750 giri/min. Dispone di basamento e di testate realizzati in lega di alluminio, tale motore è anche frutto delle esperienze della BMW in Formula 1 ed è di complessa realizzazione e funzionamento, fra cui la lubrificazione affidata a quattro pompe olio. Questo è stato a suo tempo uno dei migliori motori per soluzioni tecniche, vincendo per tre volte di fila il premio di miglior motore dellanno. Si tratta inoltre del primo V10 montato su una BMW di serie. Poco tempo dopo, anche la M6 avrebbe beneficiato di tale propulsore.

Il cambio è sequenziale robotizzato a 7 rapporti denominato SMG 7, ma la trasmissione può essere mutata da automatica a manuale. Inoltre, si può decidere tra 5 diversi regolazioni che vanno dalla secca cambiata sportiva alla più dolce cambiata da grand-routiére.

Oltre allo sterzo attivo ASC, ovvero Active Steering Control, la M5 E60 dispone di launch control, di una gestione elettronica del motore che gli consente di funzionare anche in configurazione con potenza "limitata" a 400 CV, quando non sono necessari tutti i 507 CV disponibili e di un vero e proprio programma di controllo dinamico, selezionabile attraverso il sistema i-Drive, che consente di gestire la taratura delle sospensioni in alluminio a gestione elettronica, la risposta dellacceleratore pure elettronico, la rapidità del cambio, la reattività dello sterzo e la soglia dintervento dei vari sistemi di controllo dinamico come lESP e lantipattinamento.

Il DSC è inoltre disattivabile, mentre quando è inserito può funzionare in due livelli di sicurezza.

Ulteriormente accentuate sono le prestazioni: la M5 E60 copre laccelerazione da 0 a 100 km/h in 4"5 secondi, mentre la velocità massima rimane limitata a 250 km/h.

Dal 2007 la M5 è di nuovo disponibile anche in versione station wagon Touring con la denominazione di E61. La M5 ha continuato ad essere prodotta in queste due configurazioni fino al marzo del 2010, quando la berlina è stata tolta di produzione in concomitanza con il lancio della nuova Serie 5, la F10. La versione Touring continua ad essere prodotta fino alla metà dello stesso anno.

                                     

6. La M5 F10 2011-2017

Nel settembre del 2011, al Salone di Francoforte, è stata presentata la nuova M5, basata sulla berlina F10. Anticipata già nel mese di aprile al Salone di Shanghai dalla concept omonima pressoché definitiva, la nuova M5 risulta assai più moderna dal punto di vista dei contenuti. Tecnicamente sono presenti novità, la più evidente delle quali sta nel nuovo propulsore V8 siglato S63 a ciclo Otto da 4.4 litri biturbo in grado di erogare una potenza massima di 560 CV tra 6.000 e 7.000 giri/min, con un picco di coppia motrice di 680 Nm pressoché costanti tra 1.500 e 5.750 giri/min. Perciò, la quinta generazione della M5 è anche la prima M5 con motore sovralimentato. Laltra novità si ha nel comparto trasmissione, poiché viene abbandonato il precedente cambio automatico-sequenziale SMG a 7 rapporti, in favore di un più moderno cambio a doppia frizione, sempre a 7 rapporti. Sia il motore che il cambio sono programmabili dal conducente dal punto di vista della risposta al pedale e della logica di cambiata, ma non solo: anche il sistema Dynamic Damper Control presente su molti modelli della normale gamma F10, lo sterzo M Servotronic ed il DSC sono gestibili dal conducente.

Le prestazioni migliorano ulteriormente: laccelerazione da 0 a 100 km/h richiede 4"4; come da tradizione, la velocità massima di questa M5 è autolimitata a 250 km/h, ma se provvista del pacchetto M Drivers Package, il limitatore viene spostato a 305 km/h. La M5 possiede anche tutta una serie di soluzioni atte a contenere consumi ed emissioni, possiede il sistema Start & Stop ed il sistema di recupero dellenergia cinetica in frenata. Questi dispositivi consentono di ridurre i consumi di circa il 30%, stando alle dichiarazioni della Casa di Monaco.

Esternamente la M5 è chiaramente riconoscibile dalla marcata caratterizzazione sportiva, sottolineata dalle prese daria anteriori e dagli altrettanto terminali di scarico posteriori. La fiancata assume una connotazione grintosa grazie ai grossi cerchi in lega da 19 pollici ma in alternativa è possibile optare per dei cerchi da 20 pollici.



                                     

6.1. La M5 F10 2011-2017 BMW M5 30 Jahre

Nel 2014, per commemorare il 30º anniversario dalla costruzione della prima serie della M5, la BMW ha deciso la realizzazione di una versione speciale limitata a trecento esemplari, denominata M5 30 Jahre. Il propulsore V8 4.4 litri TwinPower Turbo è stato potenziato di 40 CV e 20 Nm rispetto alla versione base, raggiungendo così i 600 CV di potenza e una coppia di 700 Nm. Ciò permette alla vettura di accelerare da 0 a 100 km/h in 3.9 secondi. Il telaio le sospensioni sono stati irrigiditi per migliorare la maneggevolezza del mezzo. Per lo stesso scopo è stato inserito un differenziale sportivo modello Active M. I cerchi di serie sono stati sostituiti con delle versioni in lega leggera da 20 pollici in colorazione diamantata bicolore che calzano pneumatici dalle misure anteriori e posteriori rispettivamente di 265/35 e 295/30 per contenere il peso del mezzo. Gli interni costruiti sfruttando Alcantara e inserti in pelle e vi trovavano spazio sedili regolabili elettronicamente e un nuovo impianto stereo.



                                     

6.2. La M5 F10 2011-2017 BMW M5 Competition Edition

Annunciata a metà 2016, questa versione speciale prodotta in 200 esemplari conserva le caratteristiche meccaniche e estetiche della M5 30 Jahre. La M5 Competition Edition però sarà prodotta in sole due tinte di cui saranno realizzati 100 esemplari ognuno: un blu scuro metallizzato denominato Carbon Black, e un bianco metallizzato Mineral White. Allinterno vi è una targhetta con la numerazione degli esemplari prodotti e finiture in fibra di carbonio.

                                     

7. La M5 F90 dal 2018

La sesta serie della M5 è stata presentata il 21 Agosto 2017 durante il Gamescom, per essere commercializzata dal 2018.

La vettura riprende i canoni stilistici introdotti con la settima serie della BMW serie 5. Per la prima volta la M5 adotta un sistema di trazione integrale denominato M xDrive, che dispone di tre modalità di guida: 4WD permanente, 4WD sport che distribuisce più coppia alle ruote posteriore e la modalità 2WD ovvero una modalità di guida che disaccoppia le ruote anteriori, lasciando tutta la trazione al retrotreno. Il motore è unevoluzione dellunità montata sulla precedente serie: si tratta di un V8 biturbo di 4.4 cc capace di 600 CV e 750 Nm di coppia massima. Il cambio è uno ZF automatico a convertitore di coppia ad otto rapporti, che sostituisce il doppia frizione della precedente generazione. Nonostante il sistema di trazione integrale la vettura ferma lago della bilancia a 1.930 kg, riuscendo quindi ad essere più leggera di circa 40 kg rispetto alla generazione precedente.

La M5 F90 accelera da 0 a 100 km/h in 3.4 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 250 km/h. È disponibile il pacchetto M Driver’s Package che elimina il limitatore di velocità, facendo sì che si possa arrivare a 305 km/h.

A partire dal mese di luglio del 2018 ma già ordinabile dal mese prima, viene introdotta una versione particolare denominata M5 Competition, nella quale il motore viene portato a 625 CV di potenza massima.

                                     

8. Ambito sportivo

LM5 è utilizzata come safety car in eventi importanti come il Motomondiale. In realtà non viene utilizzata solo lM5, ma vengono usati anche altri veicoli della gamma M performance come la Serie 2, la Serie 4, la Serie 6 Gran Coupé e la X5 queste ultime due usate come medical car.

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