ⓘ Gymnadenia austriaca

                                     

ⓘ Gymnadenia austriaca

Il nome generico Gymnadenia deriva da due parole greche: gymnos = nudo è adèn = ghiandola e deriva dal fatto che i retinacoli le estremità nettarifere con ghiandole vischiose per far aderire il polline agli insetti pronubi non sono racchiusi nelle borsicole ma sono praticamente" nude”. Il termine nigritella, deriva dal latino e si riferisce al colore scuro dei fiori della specie tipo Nigritella nigra, ora Gymnadenia nigra. Il nome specifico austriaca indica lorigine della pianta. Il binomio scientifico di questa pianta inizialmente era Satyrium nigrum, proposto dal botanico e naturalista svedese Carl von Linné 1707 - 1778 in una pubblicazione del 1753, modificato e perfezionato successivamente in quello attualmente accettato Gymnadenia austriaca, proposto dai botanici Herwig Teppner, Erich Klein e Pierre Delforge in una pubblicazione del 1998.

                                     

1. Descrizione

È una pianta erbacea alta mediamente 8 – 25 cm. La forma biologica è geofita bulbosa G bulb, ossia è una pianta perenne che porta le gemme in posizione sotterranea. Durante la stagione avversa non presenta organi aerei le gemme si trovano in organi sotterranei chiamati bulbi o tuberi, strutture di riserva che annualmente producono nuovi fusti, foglie e fiori. È unorchidea terrestre in quanto contrariamente ad altre specie, non è" epifita”, ossia non vive a spese di altri vegetali di maggiori proporzioni.

                                     

1.1. Descrizione Fusto

  • Parte epigea: la parte aerea del fusto è breve, semplice ed eretta. La superficie è striata.
  • Parte ipogea: la parte sotterranea del fusto è composta da alcuni piccoli bulbi ovoidali a forma digitato-lobata le cui funzioni sono quelle di alimentare la pianta, ma anche di raccolta dei materiali nutritizi di riserva.
                                     

1.2. Descrizione Foglie

  • Foglie cauline: sono progressivamente ridotte a delle squame patenti simili a brattee.
  • Foglie basali: sono poche e sono sviluppate normalmente a forma lineare-graminiforme.
                                     

1.3. Descrizione Infiorescenza

Linfiorescenza è una breve spiga terminale a forma globosa tanto larga quanto alta con molti piccoli fiori appressati si ricoprono uno con laltro e non contorti sullasse il labello si trova nella posizione originaria superiore. I fiori si trovano alle ascelle di brattee lunghe quanto i fiori stessi. Le brattee sono verdognole alla base, ma abbrunate allapice con bordi rosso-vinosi. I margini di queste brattee possono essere papillosi. Dimensione della spiga: larghezza 1.1 cm; altezza 0.8 cm.

                                     

1.4. Descrizione Fiore

I fiori sono ermafroditi ed irregolarmente zigomorfi, pentaciclici perigonio a 2 verticilli di tepali, 2 verticilli di stami di cui uno solo fertile – essendo laltro atrofizzato, 1 verticillo dello stilo). I fiori sono colorati di rosso-bruno in una tonalità molto scura non nerastra come la" nigra”. Dimensione dei fiori: 6 – 10 mm.

  • Formula fiorale: per queste piante viene indicata la seguente formula fiorale
X, P 3+3, infero, capsula
  • Fioritura: da giugno a luglio.
  • Perigonio: il perigonio è composto da 2 verticilli con 3 tepali o segmenti ciascuno 3 interni e 3 esterni. Tutti i segmenti sono molto simili tra di loro a parte il labello ed hanno una forma lanceolata con apice acuto i due interni sono lievemente più stretti. La disposizione di questi segmenti è ricurva e arcuata allinfuori e allindietro.
  • Ginostemio: lo stame con le rispettive antere in realtà si tratta di una sola antera fertile biloculare – a due logge è concresciuto o adnato con lo stilo e lo stigma e forma una specie di organo colonnare chiamato "ginostemio". In questa specie questorgano è molto corto. Il polline è conglutinato in pollinii o masse polliniche. Le masse polliniche sono collegate al retinacolo tramite una caudicola. Il retinacolo consiste in una ghiandola vischiosa sporgente e nuda privo di borsicola. Lovario, sessile in posizione infera è formato da tre carpelli fusi insieme, e non è contorto.
  • Labello: il labello è intero e semplice non diviso in due parti. Rispetto ad altre orchidee è più simili agli altri tepali, ma solamente un po più grande e più aperto. I margini possono essere ondulati; lapice è acuto. Sul retro è presente un piccolo sperone. Dimensione del labello: 10 mm.


                                     

1.5. Descrizione Frutti

Il frutto è una capsula. Al suo interno sono contenuti numerosi minutissimi semi piatti. Questi semi sono privi di endosperma e gli embrioni contenuti in essi sono poco differenziati in quanto formati da poche cellule. Queste piante vivono in stretta simbiosi con micorrize endotrofiche, questo significa che i semi possono svilupparsi solamente dopo essere infettati dalle spore di funghi micorrizici infestazione di ife fungine. Questo meccanismo è necessario in quanto i semi da soli hanno poche sostanze di riserva per una germinazione in proprio.



                                     

2. Riproduzione

La riproduzione di questa pianta avviene in due modi:

  • per via sessuata poco frequente grazie allimpollinazione degli insetti pronubi; la germinazione dei semi è tuttavia condizionata dalla presenza di funghi specifici i semi sono privi di albume – vedi sopra. La disseminazione è di tipo anemocora.
  • Impollinazione: il labello di questa orchidea non è molto vistoso come in altre orchidee in quanto non ha una funzione attrattiva primaria per gli insetti impollinatori. Questi sono tipicamente delle farfalle che sono attratte di più dallinsieme dellinfiorescenza e dai suoi profumi. Inoltre il labello essendo specializzato per le farfalle non è resupinato ruotato di 180° per facilitare laccesso al nettario contenuto nello sperone ad altri insetti con proboscide più grande.
  • per via vegetativa in quanto uno dei bulbi possiede la funzione vegetativa per cui può emettere gemme avventizie capaci di generare nuovi individui riproduzione apomittica.


                                     

3. Distribuzione e habitat

  • Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 1700 fino a 2600 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: subalpino e alpino.
  • Geoelemento: il tipo corologico area di origine è Subendemico ma anche Orofita - Sud Ovest Europeo.
  • Distribuzione: nelle Alpi questa specie occupa soprattutto la parte orientale. Il suo areale non è ancora ben definito, potrebbe essere posizionato tra le Dolomiti e lAustria. Nella zona occidentale delle Alpi probabilmente fuori dai confini italiani potrebbe essere confusa con la specie simile Nigritella nigra subsp. iberica Teppner & E.Klein anche questa ancora in fase di studio. Sugli altri rilievi europei è segnalata nei Pirenei, Massiccio Centrale e Massiccio del Giura.
  • Habitat: lhabitat tipico di questa orchidea sono le praterie rase subalpine e alpine su suoli di tipo prevalentemente dolomitico. Il substrato preferito è calcareo con pH basico, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.
                                     

3.1. Distribuzione e habitat Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico la specie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:

Formazione: delle comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite. Classe: Elyno-Seslerietea variae Ordine: Seslerietalia variae
                                     

4. Sistematica

Le Orchidaceae sono una delle famiglie più vaste della divisione tassonomica delle Angiosperme; comprende 788 generi e più di 18500 specie. Il genere Gymnadenia non è molto numeroso e comprende solamente alcune piccole orchidee terricole, a distribuzione prevalentemente Eurasiatica. Il Sistema Cronquist assegna la famiglia delle Orchidaceae allordine Orchidales mentre la moderna classificazione APG la colloca nel nuovo ordine delle Asparagales. Sempre in base alla classificazione APG sono cambiati anche i livelli superiori vedi tabella iniziale. La posizione tassonomica di questa pianta è in via di definizione in quanto alcuni botanici la considerano appartenente al genere Nigritella, mentre altri la fanno appartenere al genere Gymnadenia con la denominazione Gymnadenia austriaca Teppner & E.Klein P.Delforge 1998. Le incertezze sono dovute oltre che alle differenze morfologiche tra i due generi considerate fondamentali da alcuni botanici o di poca importanza da altri, ma anche dovute ad alcune analisi filogenetiche a favore della fusione dei due generi che però non sono state convalidate da ulteriori ricerche. Il numero cromosomico di G. austriaca è: 2n = 80; quindi rispetto alle altre" nigritelle” è una entità tetraploide.



                                     

4.1. Sistematica Variabilità

A causa della prevalente riproduzione di tipo apomittico riproduzione asessuata, e quindi di scarso scambio di polline tra fiore e fiore, la variabilità genetica è ridotta al minimo; le differenze morfologiche minime riscontrabili in individui in stazioni diverse sono causate soprattutto dallambiente.

                                     

4.2. Sistematica Sinonimi

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. Lelenco che segue indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

  • Nigritella nigra subsp. austriaca Teppner & E.Klein, 1990
  • Nigritella austriaca Teppner & E.Klein 1990 basionimo
  • Gymnadenia nigra subsp. austriaca Teppner & E.Klein Teppner & E.Klein


                                     

4.3. Sistematica Specie simili

Tutte le" nigritelle” sono molto simili una con laltra; in particolare lorchidea di questa voce può facilmente essere confusa con la Gymnadenia rhellicani Teppner & E.Klein Teppner & E.Klein sinonimo: Nigritella nigra subsp. rhellicani Teppner & E.Klein H.Baumann, Künkele & R.Lorenz). La" rhellicani” differisce soprattutto per la forma dellinfiorescenza più allungata. Nelle Alpi Occidentali non in Italia una specie molto simile è "Gymnadenia austriaca var. gallica E.Breiner & R.Breiner P.Delforge snonimo: Nigritella nigra subsp. iberica Teppner & E.Klein 1993).

                                     

5. Usi

Giardinaggio

Lunico interesse per questa orchidea è nel giardinaggio rustico o alpino. Ha bisogno di una terra tipo castagno mista a sabbia, in una posizione soleggiata ma fresca al riparo della pioggia battente.